Eccovi ragazzi la mia prima
VERA fan fiction *-* e... come sarebbe logico è dedicata alla Twinleafshipping, ovvero a Lucinda e Jun.
La fiction è stata creata grazie ad una fan art *ç* si.. mi ha ispirata!! così ne è diventata la "copertina" <3

la fan art è sotto il (C) di chi l'ha creata U.U
ed ora... via!
ATTENZIONE: Jun si chiama Jun perchè l'ho scritta quando non sapevo ancora che si chiamasse Barry... Inoltre nn vi aspettate chissà cosa...
e non vi lamentate se avete avuto degli attachi di vomiti improvvisi.. io vi ho avvertiti.. <.<
“Mi raccomando, non perdetevi! La nebbia, qui, è più fitta del solito!” Gridò Brock ad Ash e a Lucinda. Questa volta i nostri eroi si erano persi… Ma, come al solito, un membro del gruppo sbadatamente perde le tracce dei compagni.
“Ragazzi, dove siete?!” Disse Lucinda impaurita, in mezzo alla nebbia, che inghiottiva tutto il paesaggio circostante.
“Oh NO! Li ho persi , ora che faccio??” Disse preoccupata con le mani sul viso.
“Accidenti a me… Perché sono così distratta? Qui non si vede un accidente”.
Ma dopo qualche secondo, dietro di lei, si sentivano degli strani rumori, come se qualcuno stesse per sbucare da dietro un cespuglio. Infatti, fu così.
“Che disdetta!” Disse Jun, un suo vecchio amico, con due rami secchi in mano, ancora accucciato nel cespuglio.
“AAAHHHH!! Ma… ma che stai facendo?! Mi hai spaventata!”
“Eh? Ecco, lo sapevo… è TUTTA colpa tua, se ho perso le tracce di quel magnifico pokémon!”
“Cosa scusa? Io non ho fatto nulla! Non vedi, mi sono… PERSA!”
“…Certo… non è colpa mia se QUALUNO gridava…!” Disse l’amico girandosi con le mani incrociate, mentre Lucinda lo guardava perplessa, come se lo volesse assecondare.
“Beh, comunque lasciamo stare. Mi tocca ritrovarlo… In mezzo a questa stupida nebbia, sarà quasi impossibile… Ok, ora vado. Ciao!” Disse girandole di nuovo le spalle.
“C-COSA?! Mi lasci qui DA SOLA?!” Domandò arrabbiata, e sentendosi abbandonata a se stessa.
“Scusa perché? Vorresti venire con me?”
“Beh… Ecco… SI’!! Non voglio stare qui tutta sola!”
“…Ok… va bene… basta che non apri bocca. Ho un pokémon da catturare” Disse seccato
“Ok!” Affermò Lucinda con un enorme, anzi, gigantesco sorriso.
Così, la nostra amica si unisce a Jun, sperando, invano, di ritrovare i suoi amici, Ash e Brock.
“Ehi, Jun! Ma sai dove stiamo andando?”
“…Certo! So sempre tutto!” Disse fiero e con il pugno sul petto…
Ma, in quell’istante, Jun, non vedendo nulla a causa della nebbia, intruppò su una pietra spezzata e scivolò giù, da una rupe, buia e profonda, trascinando con sé anche la povera Lucinda.
“AAAAAAAAAAHH!!!” Gridarono i ragazzi sconvolti. Ma Lucinda, senza accorgersene, perse le sue Pokéball che caddero su una sporgenza della rupe.
“Ehi, levati! Sei pesante!” Disse atterrato, Jun, su un cespuglio, e a sua volta sotto Lucinda.
“Ops, scusa… Come va? Tutto a posto?”
“Si… sano come un Magikarp…” Disse Jun toccandosi la testa e sorridendo con una lacrima all’occhio.
“E ora che facciamo? Ho paura!! Questo posto mette i brividi!”
“Ssshhiiiii, sto pensando” Rispose Jun facendo segno di silenzio.
I ragazzi, cadendo da un’altura, pensarono di non uscire più, ma, in realtà, scopriranno qualcosa… Qualcosa di davvero unico. Lì, in mezzo alla radura, non si erano affatto accorti che dietro di loro ci fosse il leggendario Lago Verità, detto anche Riva Verità, dove ospita Mesprit, un pokémon leggendario.
“Per fortuna sai tutto! Dai, ammettilo! Andavi a caso! E ora è colpa tua se siamo finiti qui”
“Ok, va bene… Ammetto che mi sono un Po’ distratto… E poi NON è colpa mia. Prenditela con la nebbia!”
“Si. Ora diamo la colpa alla nebbia. Lasciamo stare. Parlare con te è solo fiato sprecato. Pensiamo piuttosto come uscire da questo posto” Disse Lucinda accarezzandosi le spalle e battendo i denti. Ma quando poi si mise le mani in tasca, per assicurarsi se c’erano le Pokéball, scoprì invece che non le aveva più.
“Oh, NO!! Ho perso le mie Pokéball!!” Disse. Poi alzò lo sguardo, e notò un luccichio fra la rupe, e capì che le sue Pokéball erano atterrate lì mentre cadeva invano con Jun.
“Ora come faccio??” Disse sospirando.
“Ti pareva! Ci mancava solo questa! Dai su, te le vado a prendere io” Aggiunse Jun, tirandosi su le maniche, già pronto per arrampicarsi.
“Grazie Jun, se un vero amico!” Disse sollevata e con le mani sul viso per esaltare la sua felicità.
Così, Jun si arrampicò, però, mentre cercava di prendere le Pokèball di Lucinda, scivolò su una pietra mezza reggente, ferendosi a causa dell’improvvisa caduta sul fianco sinistro.
“Attento Jun!!” Gridò preoccupata Lucinda.
“Si… tutto a posto…” L’assicurò Jun cercando di sorridere e alzandosi da terra per andare verso di lei per restituirle le Pokèball.
“Grazie, grazie infinite!” Rispose Lucinda con un dolce e bellissimo sorriso
“e… e… e di che? Figurati!” Rispose imbarazzato il ragazzo, chiudendo gli occhi, cercando di non arrossire nel veder e il radioso sorriso di Lucinda. Poi, l’amica, ricordandosi della brusca caduta di, gli disse:
“Scusa, ma mi era parso che cadendo, ti sei ferito esattamente qui” Disse toccandogli il punto.
“Ehi, ahia! Mi fai male! E comunque non è niente” Disse trattenendo il dolore.
“Ok, se lo dici tu…” Rispose Lucinda mentre cercava della fascia medica nella sua borsa.
“Eeih, scusa. E ora che stai facendo?” Le domandò incuriosito.
“Non vedi? Ti voglio medicare!”
“Eeeh, eehm… no grazie. N… non mi sento molto tranquillo se lo fai tu. E poi ti ripeto che non è niente!” Disse cercando di convincerla a non eseguire le cure mediche…
“Non fare il bambino! Lasciati curare!”
“Ok… Tanto non vedo altra via di scampo…” Sospirò con un fil di fiato.
“Bene, adesso togliti la maglietta, per favore.
“Cosa?! Sei impazzita per caso!?”
“Non mi dire che ti vergogni! Mi deludi molto!”
“Aaahh, e va bene!!” Disse togliendosi la maglietta.
“Perfetto! Ecco la ferità! Com’è profondo il taglio! Ti faccio male se tocco qui, qui e… qui?”
“Aahi!! Ma certo che mi fai male! Mica sono di plastica!
“Ok, ok. Scusa”
Dopo qualche minuto, Lucinda, finì quasi di curare le profonde ferite dell’amico.
“(Ma perché mi sto agitando così tanto?)” Pensa Lucinda mentre fasciava Jun.
“Fatto?”
“Eehm, s..si -si. Fatto!” Disse tutta rossa guardando per terra.
Jun si alzò, e guardò soddisfatto la fasciatura che le aveva fatto con tanta cura l’amica, e poi si rinfilò la maglietta.
“Grazie. Devo dire che hai fatto un bel lavoro!”
“Eeh, prego. Non c’è di che. E’ stato un piacere… (Uffa, lo preferivo senza maglietta… Oh no, cosa sto pensando?!)”
“Eeh? Hai detto forse qualcosa?”
“No no, niente! Credimi !” Disse giustificandosi Lucinda, movendo velocemente le mani su e giù.
Poi i due, guardandosi negli occhi per un attimo, si sedettero l’uno accanto all’altro.
“Jun…”
“…Sì?”
“Riusciremo a risalire?”
“Certo, non preoccuparti! Ci sono io con te!” Disse sorridendo e cercando di sollevarle il morale.
“Ormai è notte fonda.”
“E già… e comincia anche a fare freddo! Brrrr…”
Jun, sentendo le parole di Lucinda , lamentandosi per il freddo, prese dalla sua borsa una felpa.
“Tieni… mettiti questa, sentirai meno freddo…” Disse tutto arrossito e guardando da un’altra parte.
“eh? Oh, grazie!! (che bello stò indossando la sua bella felpa! Oh no… stò rifacendo ancora questi pensieri)
Ormai i due s’erano invaghiti l’una dell’altra… e Lucinda si appoggiò delicatamente su una spalla di Jun, e chiuse gli occhi, sperando che lui non si scansasse, anzi Jun si girò verso di lei e la stava per baciare, quando all’improvviso, una luce abbagliante , catturò la loro attenzione. Subito incuriositi si alzarono.
“Jun hai visto?? Cos’era??”
“Era una luce! E credo provenisse da lì!”
Così i nostri amici si avvicinarono e scrutando qualche cespuglio, ammirarono un bellissimo lago… era il famoso Lago Verità! E d’improvviso, quella misteriosa luce, riappare, avvolgendo un esemplare di pokémon, Mesprit, e come avevo già citato prima era un pokémon leggendario. I due rimasero entusiasti da quell’avvenimento, ma come tutte le cose belle, sparì all’istante, fra le profondità di quel lago…
“Jun era…”
“Si, era…”
“Un pokémon leggendario!!” Dissero in coro sorridendo e saltellando allegramente.
“Fantastico! Era Mesprit! Il leggendario pokémon emozione! E’ stato bellissimo!! (questa per me è la seconda volta… che bello ^^)”
“si… hai ragione… bellissimo…” disse Jun guardando dolcemente Lucinda negli occhi. E piano piano s’avvicinava, verso di lei, sempre di più, Lucinda capì immediatamente la situazione, e subito chiuse gli occhi, e così si baciarono (finalmente U.U)
“Non raccontare niente a nessuno di questa giornata, sarà il nostro segreto.” Le sussurò delicatamente all’orecchio, a Lucinda. Ma all’improvviso, da dietro un albero, spuntarono Ash e Brock.
“Ehi eccoti, finalmente!” Disse Ash, rivolto a Lucinda.
“Eravamo preoccupati!” Aggiunge Brock, abbracciando la ragazza.
Poi Ash notò che c’era anche Jun.
“Ciao Jun!!”
“Eh? Ciao…” disse seccato (ma è vero che Ash spunta sempre nei momenti meno opportuni???)
“Ma cos’era quella luce abbagliante??”
“Eh??? Quale luce???” disse Lucinda
“Già quale LUCE???” replicò Jun
“No… non sono pazzo! Voi due nascondete qualcosa!”
“Come ti vengono certe idee??” rispose prontamente Lucinda
“Va beh… comunque ora dobbiamo metterci in marcia! Ricordati devo sfidare un nuova capo-palestra!!” Disse eccitato Ash
“Allora buona fortuna!” disse Jun stringendo la mano ad Ash
“Scusa Jun… perchè non vieni con noi?” disse Lucinda a bassa voce
“No… mi spiace.. non posso” rispose dispiaciuto
“Dai vieni!!” disse Ash dandogli un colpetto alla schiena.
“No grazie… io devo dirigermi verso la prossima città, possiamo incontrarci di nuovo lì!”
“Si sarebbe bellissimo!!” Disse Lucinda sorridendo
Così i nostri amici salutarono Jun, e ovviamente Lucinda gli aveva ridato la felpa. Così sparì all’orizzonte mentre sorgeva il sole, per una nuova, bellissima ed entusiasmante avventura.
Fine <3
come vi è sembrata?? accetto consigli per migliorare! Ovviamente non siate troppo crudeli ç__ç non sono abituata a scrivere e a leggere (infatti sto cercando di fare il contrario... X°°D)